Simoqua’s Blog


ULTIMO ASSIGNMENT: BILANCIO DELL’ESPERIENZA
gennaio 21, 2010, 7:04 pm
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Eccomi arrivata al bilancio conclusivo di questo corso che ho seguito un po’ a sprazzi, tentando di recuperare sul finale, molto alla fine…
Non nascondo che per me è stato faticoso entrare nella logica ribaltata di questo corso, senza dubbio innovativo e stimolante, tanto da lasciare disorientato chi come me è abituato al classico metodo di studio. Mi viene in mente per similitudine un esperimento che fece con noi il prof di ragioneria quando, al terzo anno delle superiori, ci chiese di simulare l’avviamento di un’azienda, di inventare un tipo di attività, un nome, un marchio e di recarsi negli uffici, dai fornitori per intervistare i responsabili e raccogliere tutte le informazioni necessarie a portare avanti la simulazione. Fu un lavoro difficile, anche perché persone disponibili ad ascoltare e rispondere a dei ragazzini ce n’erano poche, ma molto professionalizzante e ancora oggi, nonostante il mio totale disinteresse per quel tipo di studi, lo ricordo come un momento di crescita.
Allo stesso modo ricorderò questo corso di informatica e il prof. con profonda stima, in particolare per le sue idee proiettate verso il futuro, per la sua sincera ricerca di cosa sia in favore della vera formazione dei professionisti di domani e di cosa significhi oggi insegnare agli studenti ad usare il computer.
Ho fatto fatica ad entrare in questa logica, oggi come diversi anni fa al tempo della ragioneria, e se potessi ricominciare da capo credo che imposterei tutto il mio lavoro in un altro modo. Ma sono convinta che questi pochi, lenti passi che ho compiuto nel senso di una presa di confidenza con lo sterminato e vertiginoso mondo della rete sono importanti, perché aprono il campo ai successivi e mi saranno utili sempre, nel lavoro come nella professione. Perciò ringrazio tutti, il prof e le compagne con i loro preziosi consigli e incoraggiamenti, quando non sapevo cos’era un “url”, solo per dirne una. E ancora una volta ribadisco che questo è solo un punto di partenza. Ma non è poco.

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Assignment 6
gennaio 5, 2010, 9:21 pm
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Il copyright è un tema importante e complesso, che porta con sé significati di leggi da osservare, di business (perché molte persone vivono delle opere che producono), ma anche arte, creatività, cultura, onestà (perché un conto è trarre ispirazione da un opera precedente, passaggio inevitabile, un conto è scopiazzare per fare prima e ottenere successo a spese di altri)…Poi ci sono i poveri studenti che non possono avere le immagini delle slide che il prof fa vedere a lezione perché tratte dai libri, oppure qualcunaltro le passa ma, mi raccomando, con discrezione…In tutto questo paniere di significati, (complessi da gestire e in cui bisogna sempre cercare un sano equilibrio), la cosa più importante e l’auspicio che faccio è che veramente la regolamentazione sia al servizio della formazione perché “l’apprendimento è il più importante investimento che una società possa fare”. E credo che su questo non possiamo non essere d’accordo.



assignment 5
gennaio 3, 2010, 9:46 pm
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Sono un papero un po’ lento, ma inesorabile. Questo è il motivo per cui arrivo solo ora a scrivere il post su un compito dato quasi un anno fa. Leggo ogni tanto sul blog del professore, quanto la mia vita da studente lavoratrice me lo permette. Se a questo ci si aggiunge la mia scarsa dimestichezza col computer (che non mi è mai andato molto a genio) e fino a poco tempo fa anche la mancanza di una connessione di rete veloce ecco che l’opera è compiuta e si è tratteggiato benissimo il quadro che motiva il mio “apparente letargo” e silenzio in rete. Avevo già visitato pubmed l’anno scorso, all’uscita dell’assignment, non capendo bene l’utilità della cosa. Ci sono ritornata stasera, cercando tutte le parole strane inerenti alla cardiologia che ultimamente mi capita di sentire, essendo stata trasferita di reparto e lavorando ora in una terapia intensiva cardiologica.
Cosa ho capito:
– Che si possono dare delle limitazioni alla ricerca di vario genere: per autore, per lingua, per soggetto, età, tipo di articolo, genere, uomo o animale. Io ho provato a cercare letteratura sullo swan ganz in italiano e ho trovato ben 58 risultati, non vi dico quando ho digitato un più generico “diabete”. Solo in italiano mi ha dato 4415 risultati!
– Che l’interesse di pubmed è nella ricerca della bibliografia, non per ottenere immediatamente facili risposte ai quesiti (molto meglio wikipedia per questo). E qui mi si dirà: hai scoperto l’acqua calda…
– Che in rari casi appare pure un riassunto del testo di cui sono dati i riferimenti bibliografici, molto utile per scoprire in tre righe qual è il contributo specifico dell’opera.
Penso che pubmed sia uno strumento fondamentale per ogni professionista che deve tenersi aggiornato sulla ricerca scientifica, che poi è non è solo per i “professoroni” della formazione, ma anche banalmente per capire a cosa servono le strane macchine che circondano i pazienti e che un giorno saremo chiamati a far funzionare, per rendersi conto di quanto possa essere utile un certo trattamento piuttosto che un altro, per scoprire magari che ciò che ritenevi infallibilmente vero e applicavi in tutta coscienza perchè te lo avevano insegnato a scuola, dopo qualche anno si scopre che non è curativo, ma anzi addirittura dannoso per la salute degli assistiti. Cose che capitano.



Assignment 2
maggio 2, 2009, 12:51 pm
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Mi sono registrata su Delicius e ora mi porto dietro i miei preferiti,

con qualunque computer navighi in internet. Se volete curiosare i preferiti di un papero come me ecco il link:

http//delicious.com/simonabagni

ciao! ciao!



La passione di un papero: il ballo in compagnia!
marzo 25, 2009, 10:58 pm
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Una delle cose più belle al mondo è giocare con mia nipote. Ebbene sì, anche noi paperi abbiamo i nipoti! Nel mio caso si tratta di una vivacissima bambina di quasi quattro anni che quando viene a casa mia mette in subbuglio tutta la casa, e quella grigia casa improvvisamente si riempie di luce e di risate. Giocare, colorare, ogni scusa è buona per lasciare dietro a sé tanta allegria condita da un po’ di disordine. Ma c’è una cosa che sorpassa ogni divertimento, e quando lei è lì che fa i capricci perché vuole rivedere per la centesima volta il dvd di Biancaneve e non riesci a convincerla a staccarsi dal televisore perché ogni minaccia o ricatto è vano, ecco che l’unico modo per sottrarla alla macchina-annebbia-cervello è portarla a ballare. Ma non un ballo qualsiasi, perché cosa volete che sappia ballare un papero come me…

Il ballo del qua qua



Questa sono io! Qua!
marzo 21, 2009, 11:00 am
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papero

Scusate…sono in ritardo…dovevo arrivare prima, ma si sa…i paperi hanno le gambe corte…qua!



Forse ora va meglio
marzo 20, 2009, 4:47 pm
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Sono un papero e pertanto non ho molta dimestichezza con i segnali analogici. Tanto per cominciare ho messo una foto di quando ero piccolo, appena uscito dall’uovo. Mi hanno colto proprio mentre salutavo il mondo.  Vi piaccio? Ora sono un po’ più grandicello, ho i libri sottobraccio, ma tra un pannolone, un testo di patologia e un vermicello non mi dimentico mai di salutare i miei amici a cui voglio tanto bene. Oggi pomeriggio e domani sono libero. Andrò in cerca di cibo col mio compagno che non è un papero. Sapete, tra animali si fa amicizia molto prima che tra uomini; le differenze non ci spaventano.

Bye Bye!